Gli Ebrei erano circondati da nazioni nemiche, ma prima del re Salomone non poterono permettersi un esercito regolare. Salomone incrementò le tasse per pagare il suo esercito e costruì nuove fortezze a salvaguardia delle strade principali.
 
LE ARMI
I soldati ebrei erano comunque scarsamente armati. Gli eserciti nemici, come quello degli Assiri, erano dotati di buone armature di ferro, scudi ed elmetti di metallo, mentre i soldati ebrei spesso avevano soltanto una semplice arma, come la fionda. Lo scudo consisteva in un'intelaiatura di legno ricoperta di pelle. I fanti avevano un pugnale e una lancia (1 Samuele 18,10-11), mentre alcuni soldati erano particolarmente addestrati a usare fionde o arco e frecce.
 
I CARRI DA GUERRA
Alcuni eserciti avevano carri tirati da cavalli. I carri erano usati principalmente per trasportare gli arcieri, per dare loro modo di scagliare con sicurezza le frecce contro il nemico. Talvolta le frecce erano provviste di punte speciali, o di uncini, che rendevano difficile la loro estrazione dalla ferita.
 
L'ASSEDIO
Intorno alle città venivano costruite alte mura, per proteggerle dai nemici che le stringevano d'assedio. Un esercito aggressore cercava di scavare una galleria sotto le mura, o di aprire una breccia per mezzo di un ariete. Anche i Romani si servivano di gigantesche catapulte che scagliavano grosse pietre in una città.
Le persone che si trovavano all'interno di una città assediata scagliavano pietre o versavano liquidi bollenti addosso ai soldati esterni, per fermare il loro ingresso.
 
L'ESERCITO ROMANO
L'esercito romano controllava la Palestina al tempo di Gesù. Era molto ben organizzato ed equipaggiato; ogni soldato aveva un'armatura costituita da corazza, elmetto e scudo (Efesini 6,13-17), e una serie completa di armi: un pugnale, una lunga spada e un giavellotto. I Romani inoltre addestravano soldati specializzati quali arcieri, cavalieri, medici e ingegneri.