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Le persone pił povere
abitavano in case molto piccole, costituite da una sola stanza. Questa stanza
poteva misurare tre metri quadrati.
- La casa in genere era costruita con mattoni di fango
o con rozze pietre e pietrisco. Nei muri screpolati potevano annidarsi insetti
e serpenti (Amos 5,19). I muri erano molto spessi, per mantenere la casa
fresca nelle calde giornate estive, e calda durante le fredde notti invernali.
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- PORTE E FINESTRE
- C'era una piccola finestra, molto in alto sulla
parete. Non aveva vetri che riparassero dal vento e dalla pioggia, ma talvolta
d'inverno veniva coperta con una pelle di animale.
- La casa aveva un'unica porticina, che di notte veniva chiusa con una sbarra
collocata di traverso (Matteo 5,15). Per illuminare la stanza si collocava una
piccola lampada a olio su una mensola o su un recipiente con un'apertura in
alto.
INTERNO DELLA CASA
La casa era illuminata da una lampada ad olio. Il tetto piatto era costruito
con rami intrecciati con spesse travi di legno. Da notare la lampada ad olio sul
vaso capovolto.
IL PIANO INFERIORE
All'interno della casa di solito si trovavano due piani. Il piano inferiore,
vicino alla porta, aveva un pavimento in terra battuta. Spesso di notte vi si
tenevano gli animali, come l'asino, una pecora e il cane da guardia.
Talvolta la famiglia accendeva il fuoco in questa parte della casa, per
riscaldare la stanza e per cucinare i pasti. La maggioranza delle case era
sprovvista di camino, per cui le pareti e il soffitto diventavano neri di
fuliggine, e le nuvole di fumo facevano tossire tutti.
IL PIANO SUPERIORE
Il secondo piano all'interno della casa era un soppalco di pietra. Su questo
soppalco la famiglia consumava i pasti, si sedeva a parlare e dormiva di notte.
La famiglia conservava il cibo e le stoviglie su mensole o in piccoli armadi a
muro.
IL TETTO
La casa era provvista di un tetto piatto costruito
con rami sistemati su grosse travi di legno. Quando pioveva, il tetto doveva
essere
nuovamente spianato con un rullo; non era molto impermeabile. In primavera, i
semi che si erano posati sul tetto iniziavano a germogliare e gli conferivano un
colore verde.
La famiglia si serviva molto del tetto, su cui si saliva con scale che
correvano lungo il muro esterno della casa (2 Re 19,26; Matteo 10,27; Atti
10,9). Spesso sul tetto si facevano essiccare cereali e frutta, e lą veniva
conservata parte del raccolto.
Nelle calde notti d'estate, la famiglia si portava sul tetto per dormire.
Spesso gli uomini salivano sul tetto per pregare, e vi deponevano anche i loro
attrezzi.
Una legge speciale prevedeva che ai bordi del tetto ci fosse un basso
parapetto per evitare che le persone cadessero (Deuteronomio 22,8).
Durante il giorno la famiglia non trascorreva molto tempo all'interno della
casa. Erano tutti impegnati a lavorare nei campi, o a svolgere attivitą in
cortile o nel giardino.
IL MOBILIO
Normalmente le famiglie avevano pochissimi mobili. Il pił importante era il
cassettone, in cui si conservavano cibo o vestiti. Spesso le famiglie povere lo
usavano anche come tavolo. Alcune famiglie per sedersi avevano semplici sgabelli
o sedie di legno, ma molti si
sedevano sul pavimento.
I poveri dormivano soltanto su pelli di animali. Le persone pił ricche
avevano materassi ruvidi. Come cuscini, usavano pelli di pecora riempite di lana
o di piume.
Ogni famiglia aveva una lampada a olio in casa. Le lampade pił economiche
erano di terracotta; le pił costose erano di bronzo o di altri metalli. Queste
lampade erano alimentate con olio di oliva, pece o cera, ed erano provviste di
stoppini di lino. Erano lasciate accese per tutta la notte. La luce indicava a
tutti quelli che erano fuori che in casa si trovavano persone che dormivano. Non
era pensabile non avere una luce.