SIGNIFICATO DELLA PAROLA CANONE
La parola tecnica "Cànone" significa "Regola” e deriva da "canna da misurare". In riferimento ai Sacri Scritti, dovrebbe indicare la regola per mezzo della quale sono stati riconosciuti “ispirati” i singoli libri ed accolti nella raccolta che noi chiamiamo Bibbia. In senso estensivo, Canone ha finito per assumere invece il significato stesso di Raccolta. Ad esempio, si usa dire: “Questo libro fa parte del Canone, quest’altro no”.
STRUTTURA DELLA BIBBIA
La parola Bibbia deriva dal greco e significa letteralmente "I Libri". Tutti sappiamo che la Bibbia è suddivisa in due parti, Antico e Nuovo Testamento, che comprendono a loro volta un gran numero di "libri", originariamente tra loro indipendenti, e di carattere diverso: storici, profetici, sapienziali, poetici, oppure semplicemente lettere (epistole). Tutti questi libri furono scritti nell'arco di oltre 1300 anni da un numero molto elevato di autori diversi (profeti, condottieri, re, sacerdoti, rabbini, medici, pescatori). Nonostante questa loro diversità, i vari libri della Bibbia possono essere considerati come un "tutto".
LE SCRITTURE
Il termine Bibbia non esiste nella Bibbia! Sia gli Ebrei che i primi Cristiani usavano altri termini. Nel Nuovo Testamento troviamo le seguenti definizioni per l'Antico Testamento: "Scritture" (Mt 22:29); "Scrittura" (Gv 2:22); "La Legge e i Profeti" (Mt 22:40); "Mosè e i Profeti" (Lu 16:29); "Legge di Mosè, Profeti e Salmi" (Lu 24:44).
LA PAROLA DI DIO
Tutti i Cristiani credono, o dovrebbero credere, che per mezzo della Bibbia Dio ha parlato agli uomini (cfr. Eb 1:1). Pietro afferma con chiarezza che "nessuna profezia venne mai dalla volontà dell’uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (2 P 1:21). Quanto a Paolo, egli così scrive a Timoteo: "Persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù. Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona” (2 Ti 3:14-17).
LO SCOPO DELLE SCRITTURE
Emerge chiaramente dal brano precedente che le Scritture possono istruire per la salvezza, e sono utili per molte altre cose. Paolo evidentemente parlava dell'Antico Testamento, perché quando scriveva queste parole a Timoteo, il Nuovo Testamento non c'era ancora. Che lo scopo dell'Antico Testamento fosse quello di istruire attorno alla salvezza (che si ottiene per mezzo della fede in Cristo) l'aveva detto lo stesso Gesù. Infatti, nell'incontro con i due discepoli sulla via di Emmaus, Egli, "cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture le cose che lo riguardavano" (Lu 24:27). A proposito dell'Antico Testamento, così dice ancora Pietro: "Intorno a questa salvezza indagarono e fecero ricerche i profeti, che profetizzarono sulla grazia a voi destinata. Essi cercavano di sapere l’epoca e le circostanze cui faceva riferimento lo Spirito di Cristo che era in loro, quando anticipatamente testimoniava delle sofferenze di Cristo e delle glorie che dovevano seguirle” (1 P 1:10). Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, ricordiamo il famoso passo del Vangelo di Giovanni: "Questi [fatti] sono stati scritti affinché crediate che Gesù è il Cristo (cioè il Messia promesso dall'Antico Testamento), il Figlio di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome" (Gv 20:31).