Quasi tutte le famiglie avevano alberi di olivo, che spesso formavano piccoli uliveti. Gli olivi crescono bene in terre secche come la Palestina. Hanno radici molto penetranti e riescono a trovare l'acqua in profondità nel terreno. Un olivo inizia a portare frutti circa quindici anni dopo essere piantato, ma può vivere moltissimi anni.
 
LA RACCOLTA DELLE OLIVE
Le olive erano pronte per la raccolta a settembre e a ottobre. Veniva sistemato un telo sotto l'albero, poi ragazzi e adulti colpivano e scuotevano l'albero, e le olive mature cadevano nel telo sottostante. Molte olive erano mangiate al naturale, e altre venivano conservate in salamoia. La maggior parte delle olive era però schiacciata per produrre olio di oliva.
 
IL FRANTOIO
Le olive venivano schiacciate in uno speciale frantoio, costituito da una grossa pietra concava, nel quale le olive erano collocate per essere pigiate. Su di essa si faceva girare una ruota di pietra, che faceva fuoriuscire l'olio. L'olio veniva collocato in vasi e conservato per l'uso.
 
L'OLIO DI OLIVA
L'olio di oliva serviva per molti usi. Era utilizzato al posto del burro sul pane, e come grasso per cucinare. Era anche utilizzato per alimentare le lampade (Matteo 25,3.4) e per fabbricare il sapone. Veniva pure spalmato sulla pelle per ammorbidirla, e usato come unguento per le ferite.
 
VITI: PIANTAGIONI
La vendemmia era importante quasi come la mietitura del grano. Il luogo migliore in cui piantare le viti era un colle (Isaia 5,1), ove potevano ricevere meglio i raggi del sole e la pioggia che scendeva lungo il pendio. Spesso i colli erano sistemati in serie di piccole terrazze che correvano lungo il pendio. Il bordo di ogni terrazza era sostenuto da un piccolo muro di pietre.
Prima di piantare nuove viti, il contadino dissodava il terreno con la zappa o la vanga. Poi piantava le viti, lasciando molto spazio tra l'una e l'altra. Mentre alcune viti crescevano a terra, altre avevano bisogno di pali su cui arrampicarsi.
 
LA POTATURA
Durante l'inverno il contadino tagliava i rami morti o spezzati. Ciò consentiva ai rami sani di crescere
e portare frutto. Gesù parlò della potatura delle viti (cf Giovanni 15,1-6).
 
LA VENDEMMIA
Quando l'uva era pronta per essere raccolta, a luglio, agosto o settembre, la famiglia del contadino andava ad abitare in una torre tra le viti (Isaia 5,2). Di notte potevano fare la guardia all'uva per evitare che i ladri la rubassero, e durante il giorno raccoglievano l'uva, sistemandola in grandi ceste.
La vendemmia era un tempo di festa (cf pag. 31), con molti canti e danze, come sollievo al duro lavoro che comportava.
 
USI DELL'UVA
Parte dell'uva era consumata fresca. Alcuni grappoli venivano spremuti per ricavare succo d'uva fresco, altri erano invece messi a seccare al sole per ottenere uva passa.
La maggior parte dell'uva era però pigiata per produrre vino. Questa uva veniva sistemata in una vasca tagliata nella pietra, e i contadini la schiacciavano per farne uscire il succo. Il succo era poi collocato in recipienti o vasi. A tutti piaceva pigiare l'uva!
 
LA CONSERVAZIONE
Il succo era lasciato fermentare per circa sei settimane, in modo che diventasse vino. Lo si sistemava quindi in botti, eliminando accuratamente la feccia (Geremia 48,11). Talvolta il vino era conservato in otri di pelle di capra invece che in botti.