da pagano a grande seguage
di CRisto fino a divenire l'Apostolo delle genti.
Paolo («piccolo»)
Grande apostolo e missionario, le cui lettere costituiscono una buona parte
del Nuovo Testamento. Nato a Tarso, gli fu imposto il nome di Saulo e fu educato
a Gerusalemme dal rabbino Gamaliele. Saulo apparteneva alla setta dei Farisei,
tenaci oppositori del cristianesimo. Mentre si recava a Damasco ad arrestare alcuni cristiani, Saulo vide una luce
folgorante e udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?».
Accecato dalla luce, Saulo fu condotto a Damasco, dove Anania gli restituì la
vista. Dopo essere stato battezzato, Saulo cominciò subito a predicare la nuova
fede «dimostrando che Gesù è il Cristo». I Giudei di Damasco ordirono un
complotto per ucciderlo, per cui Saulo fu costretto a fuggire di notte a
Gerusalemme. Qui i discepoli lo ricevettero con paura e diffidenza, fino a
quando Barnaba non lo presentò agli apostoli narrando la sua conversione.
Prima missione
Alcuni anni più tardi Barnaba andò a cercare Saulo per portarlo con sé ad
Antiochia di Siria. Questa Chiesa poi inviò Barnaba e Saulo a predicare il
Vangelo in Asia Minore. Dopo la visita a Cipro Saulo si chiamerà sempre Paolo
(la forma in greco del suo nome ebraico). Ritornati ad Antiochia, riferirono
alla comunità tutto quello che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva
aperto la porta della fede ai pagani. Paolo in particolare fece capire ai
cristiani giudei di Gerusalemme che Gesù era venuto per salvare tutti, non solo
gli Ebrei.Nel suo secondo viaggio missionario fu accompagnato da Sila. A Listra si unì
a loro un giovane di nome Timoteo e assieme partirono per la Grecia da Troade,
dove furono raggiunti da Luca. Fondarono una nuova Chiesa a Filippi; qui Paolo e
Sila furono bastonati e messi in prigione. Dopo il loro rilascio viaggiarono
attraverso la Grecia; Paolo predicò ad Atene e si fermò a Corinto per diciotto
mesi. Paolo poi tornò a Gerusalemme portando con sé la colletta per i poveri che
aveva raccolto dai cristiani della Grecia e dell'Asia Minore.
Processo
Paolo stette un po' di tempo in Siria prima di partire di nuovo per Efeso,
dove lavorò e predicò per quasi tre anni prima di partire per il suo terzo
viaggio rivisitando Corinto, la Grecia, l'Asia Minore, per poi far ritorno a
Gerusalemme. Poco dopo il suo ritorno a Gerusalemme Paolo fu di nuovo arrestato
e mandato a Cesarea per il processo. Dopo due anni di custodia cautelare, Paolo
si appellò a Cesare avvalendosi del suo diritto di essere processato a Roma.
Durante il viaggio per mare la nave fece naufragio al largo di Malta senza
perdita di vite umane. Giunto sano e salvo a Roma, vi fu tenuto agli arresti
domiciliari per due anni. Probabilmente il processo si concluse con
l'assoluzione, ma in seguito fu nuovamente arrestato e poi condannato a morte
dall'imperatore Nerone attorno al 67 d.C.
Atti 7; 9-28; Lettere di Paolo
Sila ( « abitante dei
boschi» )
Uno dei capi
della Chiesa di Gerusalemme, Sila accompagnò Paolo nel secondo viaggio
missionario e fu con lui imprigionato a Filippi. Quando Paolo partì per Atene,
Sila rimase a Berea, per poi raggiungere Paolo a Corinto. Probabilmente Sila è
lo stesso «Silvano» nominato in diverse lettere di Paolo e che aiutò Pietro a
scrivere la sua prima lettera.
Tito era un
cristiano venuto dal paganesimo («gentile»), amico e aiutante di Paolo.
Sappiamo che almeno una volta andò a Gerusalemme con Paolo e probabilmente lo
accompagnava spesso nei suoi viaggi. Tito lavorò a
Corinto contribuendo a smussare le divergenze tra i cristiani e Paolo; portò
ai Corinzi la seconda lettera di Paolo e aiutò a raccogliere soldi a Corinto per
i cristiani poveri della Giudea. Quando Paolo scrisse la lettera a Tito, questi
era in missione a Creta.
1
Corinzi 16; 2Corinzi7-8; Galatì 2;
Tito
Tichico («fortunato»)
Tichico, amico di Paolo, probabilmente era di Efeso
e sembra che fosse stato scelto dalle Chiese dell'Asia Minore a portare il
denaro che avevano raccolto per i cristiani poveri di Giudea. Tichico era in
prigione con Paolo a Roma e fu lui che portò le lettere di Paolo alle Chiese di
Colesse e di Efeso.
Efesini 6; 1 Corinzi 4; 2 Timoteo 4; Tito 3
Giovanni Marco
Marco, l'autore del secondo Vangelo, abitava a Gerusalemme, dove i primi
cristiani si incontravano nella casa di sua madre. Marco, cugino di Barnaba,
accompagnò Paolo e Barnaba nel loro primo viaggio missionario, ma a metà strada
li lasciò, e Paolo si rifiutò di prenderlo con sé nel suo secondo viaggio. In seguito tuttavia Marco raggiunse Paolo a Roma e
Paolo dice di lui «mio figlio Marco». Tradizionalmente il Vangelo di Marco
rappresenta il resoconto della vita di Gesù riferito da Pietro a Giovanni Marco.
Marco 14; Atti 12-15; 2 Timoteo 4; Filemone
Barnaba («figlio di consolazione
»)
Barnaba, nativo di Cipro e membro della Chiesa di Gerusalemme, vendette dei terreni per darne il
ricavato ai cristiani poveri della Giudea. Quando Paolo tornò a Gerusalemme dopo
la sua conversione, Barnaba divenne suo amico e dissipò la diffidenza con cui
gli altri l'avevano ricevuto. La Chiesa di Gerusalemme mandò Barnaba ad
Antiochia ad iniziare una nuova Chiesa, e invitò Paolo ad accompagnarlo. Barnaba
accompagnò Paolo nel suo primo viaggio missionario; nel secondo viaggio invece
si trovarono in disaccordo sulla partecipazione di Giovanni Marco al viaggio e
si separarono; Barnaba andò a Cipro portando con sé Marco. Nonostante ciò, Paolo
parla sempre bene di Barnaba.
Atti4;9; 11; 12; 15; Galatì 2
Erasto ( « amabile
»
)
Erasto, aiutante di Paolo, fu da questi inviato assieme a Timoteo a
lavorare in Macedonia, mentre Paolo rimase in Asia Minore.
Atti 19,21-22;
2 Timoteo 4
Timoteo («che onora Dio»)
Nato a Listra da madre cristiana ebrea e da
padre greco, Timoteo divenne amico e aiutante di Paolo. Collaborò con Paolo nel
suo secondo viaggio missionario rimanendo a Tessalonica a confortare i credenti perseguitati di quella città.
Paolo poi mandò Timoteo da Efeso alla Chiesa di Corinto. Benché esitante e
bisognoso dell'appoggio di Paolo, Timoteo divenne il capo della Chiesa di Efeso;
le due lettere inviategli da Paolo abbondano di consigli per i capi delle
Chiese.
Atti 16; 17; le 2Timoteo
Gaio
Cristiano macedone che aveva accompagnato Paolo nel suo terzo viaggio
missionario, Gaio fu trascinato nell'anfiteatro insieme ad Aristarco nella
sommossa degli argentieri di Efeso.
Atti 19
Luca ( « datore di luce
» )
Medico di lingua greca, autore del
terzo Vangelo, Luca era anche amico di Paolo. Luca accompagnò l'apostolo in
alcuni dei suoi viaggi e raccolse le sue esperienze nel libro degli Atti degli
Apostoli. Luca salpò per Roma con Paolo e gli stette accanto durante la sua
prigionia nella capitale imperiale.