Le pecore avevano un grande valore ai tempi biblici. Fornivano lana, carne e
latte. Perfino le corna degli ovini erano utilizzate per realizzare speciali
trombe (Levitico 25,9) o come contenitori per l'olio.
- LE PECORE E LE CAPRE
Ai tempi biblici, il pastore teneva le capre e le pecore in uno stesso
gregge. Le capre davano molto latte, parte del quale veniva utilizzato per
preparare una specie di yogurt. Il pelo delle capre era utilizzato per produrre
un tessuto grezzo, impiegato per le tende e per ricavare ruvidi abiti, mentre la
pelle era utilizzata per fabbricare recipienti per l'acqua.
Il pastore spesso badava a tutte le pecore e le capre del suo villaggio. Dopo
le piogge d'inverno, cresceva una gran quantità di erba nei campi vicino al
villaggio per il bestiame da pascolare, e quando il grano era stato tagliato in
occasione della mietitura, le pecore
e le capre mangiavano le stoppie lasciate.
NUOVO PASCOLO
Quando però il caldo sole estivo aveva fatto seccare l'erba, il pastore
doveva condurre le greggi più lontano e cercare un altro pascolo (1 Cronache
4,39-40). Doveva anche cercare un pozzo da cui prendere l'acqua per abbeverare
le pecore e le capre.
Il pastore doveva inoltre tenere il gregge al riparo dalle bestie feroci che
vagavano per il paese (1 Samuele 17,34-36). Leoni, orsi, sciacalli e iene
cercavano animali come le pecore per sfamarsi.
GLI ATTREZZI DEI PASTORI
Il pastore portava un pesante randello munito di pietre appuntite per mettere
in fuga gli animali (Salmo 23,4). Aveva anche una fionda di pelle per scagliare
pietre