Le famiglie
di Adamo ed Eva, di Noè e di Abramo e Sara.......
Adamo («genere umano»)
Adamo è il primo uomo creato da Dio. Egli mangiò il
frutto proibito dell'albero della scienza del bene e del male, portò il peccato
nel mondo e, assieme a Eva sua moglie, dovette abbandonare il giardino di Eden.
Genesi2-3;
Luca3,38; Romani 5,14-19; 1 Corinzi 15,22.45
Eva («vita»)
Eva, creata da una costola di Adamo, fu la prima donna e divenne la madre di
tutto il genere umano. Tentata dal serpente, disobbedì a Dio e diede da mangiare
ad Adamo il frutto proibito.
Genesi2,18-3,20
Caino
(«acquistare»)
Caino, il primo figlio di Adamo ed Eva, era un coltivatore della terra. Dio
respinse l'offerta di prodotti agricoli fatta da Caino, mentre accettò il
sacrificio di animali offerto da Abele. Questo fatto infuriò talmente Caino da
indurlo ad uccidere suo fratello.
Genesi4,1-25; Ebrei 11,4
Abele («pastore»)
Abele, il secondo figlio di Adamo ed Eva, sacrificò a Dio i primogeniti del suo gregge, che furono accettati da Dio. Abele fu per
questo ucciso da suo fratello Caino per gelosia.
Genesi4,l-25; Ebrei 11,4
Noè' («riposo»)
Noè, un «predicatore di rettitudine», era l'unico uomo giusto
e integro in un mondo pervertito. Seguendo le istruzioni ricevute da Dio, egli
costruì un'arca a tre piani, lunga 150 metri, nella quale lui e la sua famiglia
trovarono scampo durante il grande diluvio. Dopo il diluvio, Dio strinse con Noè
un patto di alleanza e gli diede l'arcobaleno come pegno che non avrebbe mai più
cercato di distruggere il mondo.
Genesi5-9; Luca 3,36; 1 Pietro3,20; 2 Pietro 2,5
Cam («nero»)
Cam era il figlio più giovane di Noè. Dopo il diluvio, Noè maledisse Canaan,
uno dei quattro figli di Cam, a causa del comportamento irriverente tenuto da
Cam quando trovò suo padre Noè ubriaco.
Genesi5,32; 9,18-10,6
Sem («nome» o «fama»)
Sem, il primo figlio di Noè, fu un antenato di Gesù Cristo
Matusalemme ha la fama di essere l'uomo più longevo che sia mai vissuto: morì
infatti all'età di 969 anni.
Genesi5,21-27; Luca 3,37
Enoch
(« intelligente»)
Enoch è uno dei due personaggi (l'altro è Elia) di cui la Bibbia dice che
furono «portati via» senza morire. Genesi 5,18-24
Giobbe
(«perseguitato»)
Giobbe, un uomo timorato di Dio che abitava in Uz, sopportò sofferenze terribili e immeritate. Perse la
famiglia, ingenti ricchezze, il suo stato sociale e la salute. I tre amici di
Giobbe, Elifaz, Bildad e Zofar, come pure il giovane Eliu, cercarono invano di
consolarlo. Niente poteva essere di aiuto a Giobbe fin quando egli non si umiliò
alla presenza di Dio. Dopo che Giobbe ebbe pregato per i suoi amici, Dio gli
restituì le sue ricchezze e la sua fortuna.
Giobbe
Abramo (Abram) («padre di moltitudini»)
Abramo è il fondatore della nazione ebraica. La sua vita è caratterizzata da
una straordinaria fiducia in Dio e dalla preghiera. Visse intorno al 2000 a.C.
nella prosperosa città di Ur in Mesopotamia. Dietro invito di Dio, partì per una
destinazione ignota con sua moglie Sara, suo padre Terach e suo nipote Lot. Si
fermò qualche anno a Carran, dove suo padre morì, poi si recò nella terra di
Canaan. Qui visse tra le colline, probabilmente come un prosperoso nomade.
Abramo credette alla promessa di Dio che da lui sarebbe discesa una grande
nazione e che Sara gli avrebbe dato un figlio nonostante che essa avesse già
superato l'età in cui poteva avere figli. Più tardi Abramo si mostrò disposto ad
obbedire al comando di Dio che gli ordinava di sacrificare il suo unico figlio
Isacco, nella certezza che Dio l'avrebbe poi fatto risuscitare. Abramo «credette
in Dio e gli fu imputato a giustizia».
Terach, nativo di Ur, accompagnò suo figlio Abramo a Carran, e vi morì.
Genesi 11,24-32; Luca 3,34
Lot («coprire»)
Lot, partito da Ur con suo nonno Terach e suo zio Abramo, si
stabilì nella corrotta città di Sodoma. Fuggì da Sodoma poco prima che la città
venisse distrutta, mentre sua moglie fu trasformata in una «statua di sale»
perché durante la fuga si era girata a guardare la città.
Genesi 11,31-14,16; 19
Isacco («ridere»)
Isacco fu il figlio tanto atteso, promesso da Dio ad Abramo
e Sara. Isacco e sua moglie Rebecca ebbero due gemelli, Esaù e Giacobbe. Quando
era già vecchio, Isacco fu ingannato da Giacobbe che gli strappò la benedizione
che Isacco aveva riservato per Esaù.
Genesi21,1-27,40; Matteo 1,2
Giacobbe («colui che
soppianta»)
Giacobbe era figlio di Isacco e di Rebecca e il gemello più giovane di Esaù.
Soppiantò suo fratello con l'inganno strappandogli la primogenitura ed
ereditando in tal modo la promessa fatta da Dio a suo nonno Abramo. Giacobbe si
rifugiò quindi in Mesopotamia, dove sposò le due figlie di suo zio Labano,
Rachele e Lia. Nel suo viaggio di ritorno a Canaan una notte dovette lottare a
lungo contro un angelo di Dio e gli fu detto: «Ti chiamerai Israele» («colui
che lotta con Dio»). I suoi dodici figli diedero origine alle dodici tribù
di Israele.
Genesi25,21-35,29; 37,1; 42,1-50,14
Rachele («pecora»)
Giacobbe lavorò per Labano 14 anni per poter sposare sua figlia Rachele. Giuseppe e Beniamino erano figli di
Rachele
.
Genesi29-30; 35,18-20
Rebecca («colei che
adula»)
Rebecca era nipote del fratello di Abramo, Nacor, che era rimasto in
Mesopotamia, ed era sorella di Labano. Sposò Isacco e fu sua l'idea di ingannare
Isacco inducendolo a dare la sua benedizione a Giacobbe anziché ad Esaù.
Genesi 24-28
Esaù («peloso»)
Figlio di Isacco e di Rebecca e gemello maggiore di Giacobbe, Esaù divenne un provetto cacciatore. Fu il capostipite della nazione di Edom.
Genesi25,l-28,9; 32-33; 36; Ebrei 12,16-17
Agar («fuga»)
Agar era la schiava egiziana di Sara che, dietro suggerimento di Sara stessa,
divenne la seconda moglie di Abramo e gli diede il figlio Ismaele. Dopo la
nascita di Ismaele, Agar prese a disprezzare Sara per la sua sterilità
suscitandone la
gelosia. Dopo la nascita di Isacco, Sara indusse Abramo
a scacciare Agar e Ismaele.
Genesi 16; 21,8-21; Galati4,21-31
Ismaele («
Dio ha
sentito»)
Ismaele, figlio di Abramo e di Agar la schiava di Sara, si faceva
beffe del suo fratellastro Isacco. Sara quindi indusse Abramo a scacciare Agar e
Ismaele nel deserto, dove furono condotti ad una sorgente d'acqua da un angelo.
Ismaele ebbe dodici figli, ciascuno dei quali divenne il capostipite di una
tribù.
Genesi 16-17; 21,8-21; 25,12-18;
1 Cronache 1
Melchisedek («re di giustizia»)
Melchisedek è uno dei più misteriosi personaggi della Bibbia: «senzapadre,
senza madre, senza genealogia, senza principio di giorni né fine di vita... ».
Egli era re di Salem (Gerusalemme), sacerdote del Dio Altissimo e benedisse
Abramo mentre ritornava dopo aver sconfitto una coalizione di re. Melchisedek
era un «tipo», ossia un simbolo profetico di Gesù Cristo, che fu anch'egli re e
sacerdote.