IL SABATO
Gli Ebrei lavoravano duramente per la maggior parte della settimana, ma ritenevano volontą di Dio riposare un giorno su sette (Esodo 20,8-11). Il loro giorno di riposo era chiamato "Sabbath". Al tempo di Gesł, la gente si recava al sabato in sinagoga per rendere il culto, e poi tornava a casa per consumare un buon pasto.
 
LA SINAGOGA
La sinagoga era il loro luogo di ritrovo religioso. Gli uomini entravano dalla porta principale e si sedevano insieme. Le donne avevano un ingresso separato, che portava a una galleria, dove si sedevano insieme ai bambini.
All'interno della sinagoga vi era uno speciale armadio in cui venivano custoditi i rotoli delle Scritture. Al centro vi era un pulpito con un leggio, da cui gli uomini predicavano e leggevano ad alta voce le Scritture (Luca 4,16-21). Durante le funzioni, gli uomini cantarono anche i Salmi.
LE FESTE
Durante l'anno si celebravano molte feste speciali. Vi erano feste di ringraziamento per la raccolta dell'orzo, per la mietitura e la vendemmia. In ognuna di queste feste gli Ebrei ricordavano anche un grande evento religioso del loro passato.
 
LA PASQUA - LA RACCOLTA DELL'ORZO
Nella festa per la raccolta dell'orzo, che durava una settimana intera, si ricordava il tempo in cui Dio aveva aiutato il popolo a fuggire dalla schiavitł d'Egitto. Questa festa, chiamata in ebraico Pesah, aveva luogo in primavera. Ogni famiglia consumava insieme un pasto speciale, chiamato Seder, che ricordava ai componenti la liberazione dall'Egitto. Il bambino pił piccolo della famiglia poneva al pił anziano domande relative a quell'epoca. Si mangiava pane non lievitato, per ricordare il pane che era stato cotto in fretta dagli Israeliti prima di lasciare l'Egitto (Esodo 12,7; 13,3-10), ed erbe amare, per ricordare l'amarezza della schiavitł in Egitto. Si beveva vino rosso in segno di ringraziamento a Dio.
 
LA PENTECOSTE - LA MIETITURA
Questa festa aveva luogo a metą della mietitura. Veniva raccolto il grano di un piccolo campo, e con esso si cuocevano due grossi pani. Questi poi venivano innalzati al cielo per rendere grazie a Dio per il raccolto (Levitico 23,15-21). In occasione di questa festa, gli Ebrei ricordavano in particolare il tempo in cui Mosč ricevette i Dieci Comandamenti sul Monte Sinai (cf Esodo 20).
 
LE TENDE - LA VENDEMMIA
Questa festa durava un'intera settimana e aveva luogo quando tutta l'uva era stata raccolta. Per ricordare che gli Israeliti erano vissuti in tende durante il loro lungo viaggio dall'Egitto alla Terra Promessa (Levitico 23), le famiglie costruivano ripari simili a tende con frasche e foglie di palma, in cui vivevano per una settimana. Nel Tempio della capitale, Gerusalemme, venivano accesi grandi candelieri, e torce ardenti bruciavano in tutta la cittą.
FESTA DELLE TROMBE
Nei giorni di festa e all'inizio di ogni mese i sacerdoti suonavano speciali trombe ricavate da corna di ariete (Numeri 10,10).
 
IL GIORNO DEL GRANDE PERDONO
Noto in ebraico come Yom Kippur (Levitico 16), era il giorno pił solenne dell'anno per gli Ebrei. In esso il Sommo Sacerdote entrava nel Santo dei Santi del Tempio di Gerusalemme, vestito di bianco. Spruzzava quindi il sangue di un ariete e di un giovenco che erano stati sacrificati, mostrando che Dio accettava i sacrifici del popolo.
 
PURIM
Era una festa di gioia. Gli Ebrei ricordavano il tempo in cui la regina Ester aveva salvato il suo popolo dallo sterminio ordito dal perfido Aman in Persia. Gli Ebrei oggi celebrano ancora questa festa con divertimenti e gioia (Ester)
 
LE LUCI
Questa festa, nota in ebraico come Hanukkah, ricordava il tempo in cui gli Ebrei cacciarono i Siri da Gerusalemme e riconsacrarono il Tempio per l'adorazione a Dio (2 Maccabei 10,6). Come per la festa delle Tende, il Tempio veniva tutto illuminato, e ogni famiglia accendeva una candela speciale.